Pubblicato da: aceticoglaciale | settembre 20, 2012

QUANTI GGG CONOSCI? – Laboratorio espressivo su Identità e Diversità

“Esiste davvero la diversità? Non siamo forse tutti unici?” J.T. Alexander

Proposta di progetto
Il progetto combina la narrazione e l’attività ludico-teatrale allo strumento teorico-esperienziale proprio delle classi di bioenergetica, proponendo un approccio educativo/preventivo.
Partecipanti: studenti primaria.
Contenuti: sviluppo del coordinamento psicofisico, valore delle emozioni e sviluppo delle relazioni interpersonali rispetto al tema identità/diversità.
È richiesto un ambiente dove sia possibile il movimento: salone, palestra, aula magna, biblioteca.
L’abbigliamento dei bambini dovrà essere comodo con uso di calzini antiscivolo.
È preferibile avere materassini se l’ambiente ha un pavimento “freddo”.
Numero d’incontri consigliati – 1-3
Durata di ogni incontro – 90 min.

Introduzione
Lo strumento di cui ci si avvale all’interno del progetto, deriva dalla struttura di una classe di esercizi bioenergetici. Tale percorso rientra non nell’area psicoterapeutica ma in quella della prevenzione e della promozione alla salute.
Gli esercizi infatti, non sono mai svolti in senso di attività meccanica ma sempre solo rispetto al “sentire nel corpo”.
La classe di esercizi di bioenergetica rappresenta un tempo e uno spazio donato al benessere personale attraverso movimenti psicofisici che prendono in considerazione la totalità di un corpo vibrante, riduce lo stress, agevola l’ascolto delle sensazioni cenestesiche, delle emozioni, del respiro e dell’equilibrio posturale.

Proposta di lavoro
Gli esercizi integrati alla rappresentazione teatrale rappresentano una strategia di promozione al benessere per i bambini della scuola primaria. Attuando la possibilità di includere nel gioco-dramma la realtà del lavoro sul corpo in uno spazio sicuro dove sviluppare armoniosamente la partecipazione, l’ascolto, le relazioni, la parte narrativo-rappresentativa è vissuta in maniera divertente e profonda. La storia guida i protagonisti in esplorazioni cinestesiche in cui il movimento contatta le emozioni del racconto.
Il romanzo per ragazzi GGG di Roald Dahl fornisce spunti di discussione, analisi e confronto sul tema dell’identità e della diversità con gli studenti. Il testo è un classico letto e conosciuto dalla maggior parte dei ragazzi e contiene spunti per un’efficace drammatizzazione. Attraverso alcune scene salienti i partecipanti al laboratorio provano cosa significa essere diversi, sentirsi diversi e vivere la propria diversità in modo identitario, cioè aderente al proprio modo di essere senza giudizi e preconcetti.

Interventi pratici
È prevista prima dell’inizio della narrazione una fase di attivazione attraverso il gioco che viene intesa come carica e scarica energetica. Tale fase prevede di partire dal “basso”, il contatto con la realtà del terreno, attraverso giochi di movimento in piedi che possono usufruire di diverse modalità di andatura, stiramenti, movimenti liberi che coinvolgono gli esercizi del piede.
Attraverso la consapevolezza del corpo che gioca, della relazione con lo spazio, l’ambiente e con gli altri viene focalizzata l’attenzione su scoprire sé stessi attraverso l’espressione. La narrazione mette in contatto il bambino con il proprio mondo immaginativo. La parola evoca in lui immagini e le emozioni correlate, quindi energia viene “agita” nelle varie fasi del laboratorio. Il lavoro di racconto e drammatizzazione segue la storia e le emozioni in essa contenute proseguendo con cura attraverso il delicato equilibrio tra espressione libera e spontanea e padronanza del movimento.
Quanti GGG conosci? non vuole essere un laboratorio “silenzioso” l’uso della voce è consentito e incoraggiato senza forzature. Farsi sentire favorisce la scarica energetica e il rilascio delle tensioni alla gola, spesso responsabili dei problemi del linguaggio.

Conclusioni
Il lavoro teorico-esperienziale relazionato funge da base a quello che può essere con gioia esplorato attraverso una drammatizzazione e permette ai fruitori di sperimentarsi senza giudizi e condizionamenti sul tema trattato. L’emersione delle capacità infantili è espressione di saggezza biologica e culturale.

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