Pubblicato da: aceticoglaciale | giugno 25, 2011

STORIE PER… SENTIRE – Laboratori espressivi su vari generi letterari

“Storie per… sentire” è un progetto che lavora su più livelli cognitivi ed espressivi. Integra la dimensione rappresentativa della narrazione, finalizzata allo sviluppo dell’immaginazione visiva, con la possibilità di “giocare fisicamente” con e nella storia.
Gli “esercizi” prendono ogni volta spunto da una storia, dal suo genere letterario e da un’emozione specifica:
-horror – paura
-avventura – gioia
-sentimentale – tristezza
-fantasy/mito – rabbia
Essi vengono sviluppati tenendo conto proprio del contesto narrativo, e vengono denominati come posture con nomi di animali. L’immedesimazione è una capacità naturale dei bambini che viene attuata attraverso la storia e le emozioni in essa contenute. I movimenti e le azioni simboliche non richiedono alcuna performance fisica, semplicemente s’invita il bambino a seguirli solo sperimentando la sua autenticità.

Strumenti
Lo strumento di cui ci si avvale all’interno del progetto, deriva dalla struttura di una classe di esercizi bioenergetici. Tale percorso rientra non nell’area psicoterapeutica ma in quella della prevenzione e della promozione alla salute.
Gli esercizi infatti, non sono mai svolti in senso di attività meccanica ma sempre solo rispetto al “sentire nel corpo”. La classe di esercizi di bioenergetica rappresenta un tempo e uno spazio donato al benessere personale attraverso movimenti psicofisici che prendono in considerazione la totalità di un corpo vibrante, riduce lo stress, agevola l’ascolto delle sensazioni cenestesiche, delle emozioni, del respiro e dell’equilibrio posturale.

Obiettivi
La funzione delle storie è offrire un mondo che contiene più cose di quelle che si possono incontrare con gli occhi; l’apertura all’immaginazione permette che il mondo interno del bambino trovi e sperimenti sentimenti, speranze, ostacoli, successi, passaggi della vita, nuovi modi di essere attraverso l’elemento simbolico.
Lo scambio simbolico che la narrazione fa con la parte corporea permette la possibilità di conoscenza e valorizzazione di sé e degli altri. E-mozione significa muoversi verso l’esterno e là dove le emozioni possono uscire attraverso un linguaggio non verbale c’è lo spazio per far emergere creatività e unicità dell’essere.
Il gioco del mettere in scena parti della storia attraverso il laboratorio è un primo passo espressivo che promuove l’esternare agli altri le proprie qualità, lavoro che viene valorizzato dal sottolineare che la rappresentazione attraverso il gioco dramma è innanzitutto ricerca di sintonizzazione e collaborazione con gli altri.

Numero di studenti min. e max – 8-25 (1 gruppo classe alla volta).
Ogni incontro dura 90 minuti.
Numero complessivo di incontri: 8 (2 per genere letterario)
Conduttori-operatori presenti in ogni incontro: 2

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